GePA – Aiapp
sezione Campania, Basilicata, Calabria AIAPP
Visita alla Villa d’Ayala-Valva / 24 Maggio 2025

CONCORSO “ARS URBANA”
IL GIARDINO DELLE ALTRE (progetto selezionato)
24 Aprile – 4 Maggio 2025 – Genova – Italia
Concorso a tema riservato a paesaggisti, architetti, agronomi, naturalisti, ingegneri, garden designer per l’ideazione e la realizzazione di spazi espositivi all’interno di Euroflora 2025.
“…cioè il giardino delle altre specie, dedicato cioè agli insetti pronubi, fondamentali per la vita del Pianeta. Sopraelevato, è inaccessibile per gli umani: i visitatori potranno vedere il giardino e le attività degli insetti attraverso telecamere e schermi e da questi si potrà accedere a tanti altri contenuti sui social e sito web dedicati. Oggi prototipo per Euroflora, domani potrà ricoprire tutte le strade delle città”









Cinque Paesaggi Effimeri nel Centro Storico di Napoli
Data pubblicazione Maggio 2025
Napoli 13 ottobre 2023
Questo volume presenta cinque paesaggi temporanei nel centro di Napoli, apparsi e scomparsi magicamente in un venerdì di ottobre, che hanno attirato l’attenzione di molti cittadini e visitatori. L’iniziativa, “Fuori Congresso Lost Landscape”, organizzata da AIAPP CBC con il supporto dell’Università Federico II di Napoli e delle autorità locali, ha evidenziato l’importanza della collaborazione per promuovere cultura e arte. Le opere hanno stimolato un confronto sulle interpretazioni moderne del paesaggio, coinvolgendo attivamente la comunità del centro storico. Inoltre, i paesaggi temporanei hanno offerto l’opportunità di riflettere sull’identità culturale della città e di esplorare la relazione tra spazio urbano e natura, creando momenti di convivialità e apprendimento insieme.
Autore Vincenzo Gioffrè – Maggioli Edizioni






FAI e strategie Green: l’esempio di Villa d’Ayala-Valva
Convegno Salone Bilotti – Archivio di Stato di Salerno 25 febbraio 2025

Gardenia
Mensile di Fiori, Piante, Orti e Giardini Editoriale Giorgio Mondadori
Numero 488 – Dicembre 2024



Microrealities. A project about places and people/Un progetto sui luoghi e sulle persone. Catalogo della mostra (Vicenza, 9 giugno-30 luglio 2006). Ediz. bilingue
Edizione Italiano di Aldo Cibic (Autore), L. Tozzi (a cura di) – Skyra Editore
Illustrato, 11 ottobre 2006
Lasciando da parte virtuosismi ingegneristici, effetti spettacolari e uso esasperatamente metaforico della forma, i quattro progetti di Microrealities si preoccupano di inserire spazi pubblici, servizi e forme di intrattenimento dove normalmente non sono previsti. L’obbiettivo è stravolgere la percezione comune di una stazione come luogo di puro transito, di un centro commerciale come tempio del consumo o di un parco come piccola oasi di bellezza dedicata solamente al passeggio: funzioni uniche che sono da tutelare nei tessuti urbani vitali, come quelli dei centri storici, ma che catalizzano il degrado nelle zone marginali. L’idea è che tante piccole storie messe insieme, tante microrealtà rappresentative delle interazioni delle persone con il loro ambiente, possono creare storie più grandi e significative. I luoghi come i centri commerciali o i nodi di interscambio nell’infrastruttura urbana sono il crogiolo di una miriade di storie individuali in un vortice di movimenti quotidiani. Sono proprio le azioni delle persone che determinano l’identità di uno spazio.
Microrealities è stato presentato alla 9a edizione della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Microrealities ha esplorato una serie di piccole utopie con narrazioni surreali. Il progetto si è concentrato sulle relazioni che le persone creano con il loro ambiente con la proposta di “una creatività nei processi” che è stata mostrata in quattro aree tematiche:
1. Le porte della città – simboli dei confini delle città.
2. Il centro commerciale (plus) – nuove opzioni per i centri urbani.
3. La città dei giardini – un’utopia basata sulla ricreazione di abitudini estinte nella natura.
4. 100 nuove stazioni della metropolitana a Shanghai – un’opportunità per produrre un senso di appartenenza alla periferia dell’anonimato urbano.
I quattro progetti sono stati sviluppati in collaborazione con quattro università: Tongji University Shanghai, Domus Academy Milano, Politecnico di Milano, IUAV Università di Venezia.
Autore Aldo Cibic





Isola della Poesia
Marco Nereo Rotelli – Isola di San Secondo, Venezia – 2005
Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (evento collaterale)
A cura di: Achille Bonito Oliva
In occasione della 51esima edizione della Biennale di Venezia, si apre una suggestiva iniziativa che coniuga ambiente e poesia rivitalizzando un’isola in stato di abbandono.
L’isola in questione è San Secondo, situata vicino al Ponte della Libertà nel canale che collega San Giuliano a Venezia. Una posizione simbolica che le ha permesso di essere scelta come sede dell’installazione dell’architetto Marco Nereo Rotelli (Venezia 1955), a cura di Achille Bonito Oliva.
L’installazione, presente dall’8 giugno fino al 15 settembre, si articola in dodici opere a prismi ottici su struttura auto-portante, su cui sono dipinti e proiettati alcuni versi di poeti di fama internazionale come Andrea Zanzotto, Edoardo Sanguineti, Fawzi Al Delmi (Iraq), Yves Bonnefoy (Francia), Tadeusz Rozewicz (Polonia), Ana Blandiana (Romania), Adonis (Siria), Kikuo Takano (Giappone), Xi Chuan (Cina), Anatolij Naiman (Russia), Nasos Vaghenas (Grecia), Roly Opalka (Nigeria), Carlos Nejar (Brasile), Jack Hirschman (USA).
I temi su cui vertono le poesie sono quelli dell’identità, dell’abbandono e dell’esilio, in accordo con la condizione ambientale dell’isola.
L’intera area, inoltre, è illuminata con proiettori “Luce Pura”, in grado di rendere un effetto totalmente azzurro. Un’ illuminazione temporizzata che, durante tutta la notte, varia di colore creando un effetto fluttuante di grande impatto visivo.
L’opera poetico-architettonica è un’efficace espressione degli obiettivi di ricerca dell’autore, basati sul tentativo di “materializzare” la parola poetica creando una nuova dimensione della poesia.
I lavori di Rotelli -spesso arricchiti da giochi di luce come in questo caso- hanno sempre simboleggiato la ricerca di una correlazione tra l’arte e le diverse forme del sapere, coinvolgendo quindi anche le opere di poeti, musicisti e filosofi.
CONCOURSE INTERNATIONAL POUR LA
REVALORISATION DU CENTRE VILLE DE SAINT-DENIS – Paris
AMENAGEMENT DES PLACES
Janvier 2003 – premier prix
« Une portée élégante et sûre doit accueillir le jeu d’une partition libre et toujours variable. Alors il se produira une musique, à la fois sacrée ou profane… »
Studio progettazione paesaggistica Prof. Arch. Franco Zagari – Concorso Internazionale 1° premio.









